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	<title>News &#8211; Forum Scenari Immobiliari</title>
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	<title>News &#8211; Forum Scenari Immobiliari</title>
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	<item>
		<title>PROPTECH, DATI E GOVERNANCE DIVENTANO FATTORI DI VALORE: LA TRASFORMAZIONE DIGITALE RIDEFINISCE IL RENDIMENTO DEGLI INVESTIMENTI IMMOBILIARI</title>
		<link>https://www.forumscenari.it/2026/09/23/proptech-dati-e-governance-diventano-fattori-di-valore-la-trasformazione-digitale-ridefinisce-il-rendimento-degli-investimenti-immobiliari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 09:30:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[34° Forum Scenari]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al 34mo Forum di Rapallo presentato il focus sulla digitalizzazione di Scenari Immobiliari durante la tavola rotonda “PROPTECH: INNOVAZIONE E...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h4>Al 34mo Forum di Rapallo presentato il focus sulla digitalizzazione di Scenari Immobiliari durante la tavola rotonda “PROPTECH: INNOVAZIONE E LEVA DI RENDIMENTO. IL MOMENTO DELLE SCELTE PER IL MERCATO ITALIANO”, in collaborazione con RINA Prime. La digitalizzazione dei processi immobiliari può generare oltre 340 milioni di euro di valore aggiunto su un portafoglio da 2,5 miliardi, con un incremento del 14% del valore degli asset grazie a una riduzione significativa del rischio operativo.</h4>
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<p>La maturità digitale raggiunta dal settore immobiliare sta portando il PropTech oltre la semplice dimensione tecnologica, trasformandolo in una leva strategica capace di incidere direttamente sulla qualità della gestione, sulla competitività degli operatori e sulla creazione di valore degli asset. Oggi l&#8217;attenzione del mercato si concentra sempre meno sugli strumenti digitali in sé e sempre più sulla capacità di integrare piattaforme, dati e processi in ecosistemi gestionali che supportano le decisioni operative, economiche e finanziarie degli investitori. Sono questi alcuni trend che sono emersi al <strong>34°Forum a Rapallo</strong>, nel corso della tavola rotonda <strong>“PROPTECH: INNOVAZIONE E LEVA DI RENDIMENTO. IL MOMENTO DELLE SCELTE PER IL MERCATO ITALIANO”</strong>, organizzata da <strong>Scenari Immobiliari</strong> in collaborazione con <strong>RINA Prime</strong>.</p>
<p>Secondo il focus presentato da Scenari Immobiliari e RINA Prime, il mercato immobiliare sta attraversando una fase nella quale la capacità di gestire e valorizzare il patrimonio attraverso dati, tecnologie digitali e strumenti di analisi avanzata sta diventando un fattore distintivo per gli operatori istituzionali. In questo contesto il PropTech non rappresenta più un insieme di soluzioni verticali, ma un sistema integrato che collega competenze, governance e informazioni, contribuendo a migliorare la qualità delle decisioni, la continuità dei processi e il controllo dei rischi.</p>
<p>La crescente attenzione agli obiettivi Esg e agli obblighi di rendicontazione, unita alla necessità di migliorare la redditività degli investimenti e ridurre il profilo di rischio dei portafogli, sta accelerando l&#8217;adozione di tecnologie come Intelligenza Artificiale, Big Data, Internet of Things, Digital Twin e piattaforme cloud per la gestione degli immobili. Il PropTech diventa così uno strumento fondamentale per monitorare le performance degli asset, ottimizzare i consumi energetici, pianificare gli investimenti e rendere più trasparente ed efficiente la gestione patrimoniale.</p>
<p>A supporto di queste evidenze, RINA Prime e Scenari Immobiliari hanno presentato una <strong>simulazione relativa a una Sgr italiana </strong>di medie dimensioni con un patrimonio immobiliare a reddito di 2,5 miliardi di euro, composto da 72 immobili e oltre 1,27 milioni di metri quadrati. L&#8217;analisi dimostra come una <strong>gestione immobiliare supportata da piattaforme PropTech avanzate possa generare un valore aggiuntivo di circa 342,5 milioni di euro</strong> nell&#8217;arco di cinque anni, corrispondente a quasi il 14 per cento del valore iniziale.</p>
<p>Nel dettaglio, rispetto a una gestione tradizionale, il modello PropTech consentirebbe di <strong>incrementare il reddito operativo netto di quasi il 10 per cento</strong>, <strong>ridurre di quasi il 20 per cento le spese</strong> cumulative per investimenti e manutenzioni, <strong>aumentare del 15 per cento il flusso di cassa netto </strong>e accrescere del 14,5 per cento il valore finale del patrimonio immobiliare, grazie alla combinazione tra maggiore redditività operativa e riduzione del rischio percepito.</p>
<p>Secondo la simulazione, questi risultati derivano principalmente dalla manutenzione predittiva, dall&#8217;ottimizzazione dei consumi energetici, da una maggiore capacità di monitorare in modo continuo gli aspetti normativi, documentali ed Esg degli immobili, dall&#8217;incremento della tenant retention e da una migliore gestione della vacancy. La tecnologia consente infatti di trasformare patrimoni frammentati in patrimoni più leggibili, misurabili e governabili, aumentando l&#8217;attrattività degli asset nei confronti degli investitori istituzionali.</p>
<p><strong>Francesca Zirnstein, Direttore Generale di Scenari Immobiliari</strong>, ha commentato: “<em>Il vero cambiamento non riguarda l&#8217;adozione di nuove tecnologie, ma la capacità di trasformare dati e informazioni in strumenti di governo del patrimonio immobiliare. Il PropTech sta diventando sempre di più un&#8217;infrastruttura strategica che permette di migliorare il controllo del rischio, la qualità del reddito e la capacità di valorizzazione degli asset. In un mercato sempre più selettivo e orientato ai criteri Esg, la qualità della gestione informativa sarà uno dei principali elementi di differenziazione tra gli operatori”.</em></p>
<p><strong>Andrea Migliore, Real Estate Executive Commercial Director di RINA Prime</strong>:<em> “</em><em>Il passaggio decisivo è ridisegnare, attraverso il PropTech, il ruolo degli operatori di property management che da meri provider di servizi a basso valore aggiunto diventano partner strategici per la valorizzazione degli immobili nel tempo. Il modello evolve dalla tradizionale impostazione asset centrica ad una nuova concezione dove gli strumenti tecnologici, come una vera leva industriale per la gestione e la valorizzazione degli asset, integrano dati, competenze e processi per una migliore conoscenza del patrimonio, anticipando le criticità e consentendo agli stakeholders di assumere decisioni più consapevoli su manutenzioni, investimenti, consumi e strategie di valorizzazione. La simulazione sviluppata insieme a Scenari Immobiliari mostra come questo approccio possa tradursi concretamente in maggiore efficienza operativa, migliore qualità del reddito e riduzione del rischio. La gestione integrata degli immobili, attraverso l’uso delle tecnologie, smette, quindi, di essere solo un costo operativo e diventa una leva concreta di rendimento e di competitività del patrimonio nel lungo periodo”.</em></p>
<p>Alla tavola rotonda moderata da Francesca Zirnstein, Direttore Generale di Scenari Immobiliari, hanno partecipato Andrea Migliore (RINA Prime), Barbara Caputo (Politecnico di Torino), Paolo Gencarelli (Poste Italiane), Pietro Mazzi (IMI Corporate &amp; Investment Banking Intesa Sanpaolo), Paolo Rella (Blue Sgr).</p>
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<p><span style="font-size: 12px;"><strong>SCENARI IMMOBILIARI</strong> Istituto indipendente di studi e di ricerche analizza i mercati immobiliari, e in generale, l&#8217;economia del territorio in Italia e in Europa. Fondato nel 1990 da Mario Breglia, l&#8217;Istituto opera attraverso le sedi di Milano e Roma e può contare su un ampio numero di collaboratori attivi sul territorio nazionale ed europeo. Un personale altamente qualificato e multidisciplinare, proveniente da esperienze professionali diversificate, è in grado di fornire servizi a elevato valore aggiunto in tutta la filiera immobiliare (esclusa l&#8217;intermediazione).</span></p>
<p><span style="font-size: 12px;"><strong>press office</strong></span><br />
<span style="font-size: 12px;">Phone +39.06.8558802 – E-mail <a href="mailto:ufficiostampa@scenari-immobiliari.it">ufficiostampa@scenari-immobiliari.it</a></span></p>
<p><span style="font-size: 12px;">Ufficio stampa SEC Newgate Italia</span><br />
<span style="font-size: 12px;">Daniele Pinosa, Fabio Santilio, Filippo Manuelli</span><br />
<span style="font-size: 12px;">Tel. +39 02 6249991</span></p>
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			</item>
		<item>
		<title>GRANDI PATRIMONI E INVESTITORI ISTITUZIONALI: OLTRE L&#8217;84% DEGLI IMMOBILI DEGLI ENTI PREVIDENZIALI È IN FONDI IMMOBILIARI</title>
		<link>https://www.forumscenari.it/2026/09/21/grandi-patrimoni-e-investitori-istituzionali-oltre-l84-degli-immobili-degli-enti-previdenziali-e-in-fondi-immobiliari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 16:13:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[34° Forum Scenari]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>34mo Forum di Rapallo: presentato il focus sui grandi patrimoni di Scenari Immobiliari nel panel “INVESTIRE PER L’ITALIA”in collaborazione con...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h4>34mo Forum di Rapallo: presentato il focus sui grandi patrimoni di Scenari Immobiliari nel panel “INVESTIRE PER L’ITALIA”in collaborazione con Fabrica Immobiliare Sgr.</h4>
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<p>I <strong>grandi patrimoni istituzionali italiani</strong> confermano una crescente preferenza per gli investimenti indiretti e gestiti professionalmente. Il valore complessivo del <strong>patrimonio</strong> immobiliare degli enti previdenziali italiani ha raggiunto quasi <strong>19,8 miliardi di euro</strong> a fine 2024, di cui <strong>16,7 miliardi </strong>rappresentati da quote di <strong>fondi immobiliari</strong>, pari a oltre <strong>l&#8217;84 per cento </strong>del totale. Gli immobili detenuti direttamente si attestano a 2,45 miliardi di euro, mentre le partecipazioni in società immobiliari valgono circa 576 milioni di euro. È quanto emerge da un focus sui grandi patrimoni italiani di <strong>Scenari Immobiliari,</strong> che è stato presentato durante il <strong>panel su “INVESTIRE PER L’ITALIA”</strong>, organizzato in collaborazione con <strong>Fabrica Immobiliare Sgr</strong>, nel corso del <strong>34°Forum Scenari </strong>di Rapallo.</p>
<p>L&#8217;analisi evidenzia come il mercato dei fondi immobiliari continui a rappresentare uno dei principali strumenti di investimento per gli investitori istituzionali. In Italia, il patrimonio gestito dai fondi immobiliari ha raggiunto i 144,5 miliardi di euro nel 2025, in crescita rispetto ai 139 miliardi dell&#8217;anno precedente, mentre il Net Asset Value del comparto è salito a 125,7 miliardi di euro e il numero dei fondi operativi ha raggiunto quota 700.</p>
<p>Dal punto di vista della composizione degli investimenti, il <strong>patrimonio dei fondi immobiliari </strong>risulta fortemente concentrato negli uffici, che rappresentano il 56,5 per cento del totale, seguiti dagli asset commerciali (12 per cento) e logistici (7,8 per cento). Per quanto riguarda invece gli <strong>enti previdenziali</strong>, la quota prevalente è costituita da immobili direzionali (51 per cento), seguiti dal residenziale (22,5 per cento), mentre il restante patrimonio è distribuito tra altre tipologie di investimento.</p>
<p><strong>Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari</strong>, ha commentato: <em>“I dati confermano come i grandi patrimoni italiani abbiano progressivamente adottato modelli di investimento sempre più evoluti e professionali. La crescita della quota detenuta tramite fondi immobiliari dimostra la ricerca di maggiore efficienza gestionale, diversificazione e capacità di valorizzazione degli asset. In un contesto economico sempre più complesso, gli investitori istituzionali rappresentano un elemento fondamentale per sostenere lo sviluppo del mercato immobiliare italiano e contribuire alla realizzazione di investimenti di lungo periodo a beneficio del Paese”.</em></p>
<p><strong>Giovanni Maria Benucci, amministratore delegato di Fabrica Immobiliare SGR</strong>, ha aggiunto: ”<em>La candela del business immobiliare rimane accesa nonostante venti avversi. E ciò anche per il contributo delle Casse di Previdenza che costituiscono ormai la spina dorsale domestica dell’attività di investimento istituzionale. Con ciò contribuendo alla infrastrutturazione anche sociale, alla crescita ed alla resilienza prospettica del paese&#8221;.</em></p>
<p>Alla tavola rotonda moderata da Mario Breglia, Presidente di Scenari immobiliari, hanno partecipato Giovanni Maria Benucci (Fabrica Immobiliare Sgr), Stefano Cervone (Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza Forense), Federico Conte (ENPAP), Antonino Dattola (CDC Cassa Dottori Commercialisti), Alfredo Granata (Inarcassa) e Alberto Oliveti (Fondazione ENPAM).</p>
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<p><span style="font-size: 12px;"><strong>SCENARI IMMOBILIARI</strong> Istituto indipendente di studi e di ricerche analizza i mercati immobiliari, e in generale, l&#8217;economia del territorio in Italia e in Europa. Fondato nel 1990 da Mario Breglia, l&#8217;Istituto opera attraverso le sedi di Milano e Roma e può contare su un ampio numero di collaboratori attivi sul territorio nazionale ed europeo. Un personale altamente qualificato e multidisciplinare, proveniente da esperienze professionali diversificate, è in grado di fornire servizi a elevato valore aggiunto in tutta la filiera immobiliare (esclusa l&#8217;intermediazione).</span></p>
<p><span style="font-size: 12px;"><strong>press office</strong></span><br />
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		<item>
		<title>AD ABITARE CO. IL PREMIO “MILANO C’È” PER IL PROGETTO CA&#8217; SANTA MARTA, NEL CORSO DEL 34° FORUM DI SCENARI IMMOBILIARI</title>
		<link>https://www.forumscenari.it/2026/09/19/ad-abitare-co-il-premio-milano-ce-per-il-progetto-ca-santa-marta-nel-corso-del-34-forum-di-scenari-immobiliari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Sep 2026 10:43:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[34° Forum Scenari]]></category>
		<category><![CDATA[award]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.forumscenari.it/?p=20372/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nel corso della trentaquattresima edizione del Forum di Scenari Immobiliari, in programma a Rapallo, Abitare Co. ha ricevuto il premio...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>Nel corso della trentaquattresima edizione del Forum di Scenari Immobiliari, in programma a Rapallo, Abitare Co. ha ricevuto il premio “MILANO C’È” per il progetto Ca&#8217; Santa Marta.</h4>
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<p>Consegnando il premio <strong>Mario Breglia, presidente di Scenari</strong> <strong>Immobiliari</strong>, ha dichiarato: <em>“Desideriamo conferire questo premio ad Abitare Co. per l&#8217;eccellenza commerciale e strategica dimostrata nel progetto Ca&#8217; Santa Marta a Milano, un intervento che ha trasformato un palazzo cinquecentesco nel distretto delle Cinque Vie in 23 esclusive unità abitative. La società ha saputo esaltare il delicato restauro conservativo curato da R4M Engineering, fondendo l&#8217;eredità storica con layout moderni e ridefinendo gli standard del luxury living milanese. Grazie a un rigoroso approccio filologico, l&#8217;operazione ha riportato alla luce affreschi e colonne romane celati dal tempo, superando la complessa sfida di integrare domotica avanzata e impianti ad alta efficienza in un contesto monumentale vincolato. Il risultato è un&#8217;opera di straordinaria coerenza stilistica, capace di dialogare in modo impeccabile con l&#8217;anima artistica e la memoria storica del quartiere più antico della città”.</em></p>
<p>Ritirando il premio, <strong>Giuseppe Crupi, CEO di Abitare Co.</strong>, ha commentato:<em> “Il premio “Milano C’è’” conferma il valore di un progetto che ha saputo unire tutela del patrimonio storico, qualità architettonica e innovazione. Ca’ Santa Marta testimonia come sia possibile creare un prodotto residenziale d’eccellenza mantenendo intatta l’anima di un luogo ricco di storia. Ringrazio Scenari Immobiliari per questo importante riconoscimento e tutte le professionalità che hanno contribuito al successo dell’iniziativa. Milano continua a essere un laboratorio di riferimento per la rigenerazione e la valorizzazione del patrimonio immobiliare, e siamo orgogliosi di aver dato il nostro contributo attraverso un intervento che dialoga profondamente con l’identità della città.”.</em></p>
<p>Il progetto Ca’ Santa Marta, sviluppato dalla società <strong>Palazzi Cieloterra</strong>, nasce dal recupero filologico di un prestigioso palazzo storico nel centro di Milano, i cui preziosi affreschi, colonne romane e dettagli rinascimentali e settecenteschi erano stati parzialmente celati dal tempo. Condotto in sinergia con la Soprintendenza, il restauro non invasivo ha restituito splendore all&#8217;edificio, trasformando le corti interne nel fulcro visivo dove l&#8217;archeologia dialoga con la modernità.</p>
<p>La sfida principale è stata l&#8217;integrazione di impianti di ultima generazione, domotica avanzata e soluzioni sostenibili all&#8217;interno di una struttura vincolata. Il risultato è un complesso di 23 esclusive residenze, di varie metrature e dotate di terrazze, che preservano i volumi originari. Anche l&#8217;involucro esterno e le parti comuni, come androni e loggiati, sono stati riqualificati rispettando l&#8217;estetica della Milano settecentesca, grazie all&#8217;uso di intonaci bianco avorio, bugnati in pietra e finiture metalliche grigie.</p>
<p>L&#8217;intero intervento si distingue per una forte coerenza stilistica che unisce passato e presente, mantenendo inalterati i materiali e le proporzioni originarie negli spazi interni. Il palazzo si integra così in modo impeccabile nel vibrante distretto delle Cinque Vie, l&#8217;area più antica della città. Tra stradine storiche, resti romani, gallerie d&#8217;arte e boutique esclusive, Ca’ Santa Marta si afferma come un perfetto esempio di luxury living contemporaneo profondamente radicato nel tessuto culturale milanese.</p>
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<p><span style="font-size: 12px;"><strong>SCENARI IMMOBILIARI</strong> Istituto indipendente di studi e di ricerche analizza i mercati immobiliari, e in generale, l&#8217;economia del territorio in Italia e in Europa. Fondato nel 1990 da Mario Breglia, l&#8217;Istituto opera attraverso le sedi di Milano e Roma e può contare su un ampio numero di collaboratori attivi sul territorio nazionale ed europeo. Un personale altamente qualificato e multidisciplinare, proveniente da esperienze professionali diversificate, è in grado di fornire servizi a elevato valore aggiunto in tutta la filiera immobiliare (esclusa l&#8217;intermediazione).</span></p>
<p><span style="font-size: 12px;"><strong>press office</strong></span><br />
<span style="font-size: 12px;">Phone +39.06.8558802 – E-mail <a href="mailto:ufficiostampa@scenari-immobiliari.it">ufficiostampa@scenari-immobiliari.it</a></span></p>
<p><span style="font-size: 12px;">Ufficio stampa SEC Newgate Italia</span><br />
<span style="font-size: 12px;">Daniele Pinosa, Fabio Santilio, Filippo Manuelli</span><br />
<span style="font-size: 12px;">Tel. +39 02 6249991</span></p>
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		<item>
		<title>34° FORUM DI SCENARI IMMOBILIARI: A URBAN UP &#124; UNIPOL IL PREMIO  “MILANO C’È” PER IL PROGETTO TUCIDIDE 14</title>
		<link>https://www.forumscenari.it/2026/09/19/34-forum-di-scenari-immobiliari-a-urban-up-unipol-il-premio-milano-ce-per-il-progetto-tucidide-14/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Sep 2026 10:40:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[34° Forum Scenari]]></category>
		<category><![CDATA[award]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.forumscenari.it/?p=20377/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nel corso del trentaquattresimo Forum di Scenari Immobiliari, in programma oggi a Rapallo, è stato conferito a Urban Up &#124;...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.forumscenari.it/2026/09/19/34-forum-di-scenari-immobiliari-a-urban-up-unipol-il-premio-milano-ce-per-il-progetto-tucidide-14/">34° FORUM DI SCENARI IMMOBILIARI: A URBAN UP | UNIPOL IL PREMIO  “MILANO C’È” PER IL PROGETTO TUCIDIDE 14</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.forumscenari.it">Forum Scenari Immobiliari</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>Nel corso del trentaquattresimo Forum di Scenari Immobiliari, in programma oggi a Rapallo, è stato conferito a Urban Up | Unipol il premio “MILANO C’È” per il progetto Tucidide 14.</h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel motivare l’assegnazione, il <strong>Presidente di Scenari Immobiliari</strong>, <strong>Mario Breglia</strong>, ha dichiarato: <em>“Questo premio viene conferito a Urban Up | Unipol per lo straordinario valore espresso dal progetto Tucidide 14 a Milano, fulgido esempio di riqualificazione basato sul principio del &#8216;rigenerare senza demolire&#8217;. Riconvertendo un ex business park senza consumo di suolo, l&#8217;intervento riduce drasticamente l&#8217;impatto ambientale e restituisce nuova vita a un&#8217;area adiacente alla storica ex Richard Ginori. Il progetto trasforma un complesso monofunzionale in un hub poliedrico a uso misto integrato nel quartiere Ortica, capace di unire uffici flessibili, soluzioni di coliving e spazi di coworking. Grazie alla vicinanza al Parco Forlanini e alla metropolitana, il progetto si afferma come manifesto di una transizione urbana sostenibile, premiando Urban Up per aver coniugato la memoria del territorio milanese con una visione industriale capace di elevare gli standard dell&#8217;abitare contemporaneo”.</em></p>
<p>“Il prestigioso premio <em>&#8220;Milano c&#8217;è&#8221;</em> per Tucidide 14 – sottolinea <strong>Massimiliano Morrone – Chief Real Estate Officer di Unipol Assicurazioni e AD Unipol Investimenti SGR</strong> &#8211; conferma l&#8217;efficacia della strategia di Urban Up | Unipol nel saper anticipare le evoluzioni del mercato immobiliare. Questo intervento rappresenta un modello di riferimento per la riconversione di spazi direzionali periferici in nuove asset class ad alto valore sociale. Abbiamo trasformato cinque delle sette torri esistenti, senza aggiungere nuovo edificato e lavorando con le sagome degli edifici esistenti, da uffici a ricettivo ed abitativo dando la possibilità a giovani e famiglie di vivere e lavorare in spazi di altissima qualità a prezzi accessibili: un&#8217;importante opera di rigenerazione che restituisce centralità e respiro sociale a un&#8217;area che si era negli anni svuotata, ridefinendone l&#8217;identità: da distretto ai margini della città  a nuovo ecosistema urbano. Un traguardo già tangibile con una capacità di circa 1,100 posti letto oltre a spazi uffici per ulteriori 700 persone nelle torri che hanno conservato la destinazione originaria. È la dimostrazione che Milano continua a innovare e che l&#8217;industria del real estate può essere il motore di una transizione urbana inclusiva e responsabile”.</p>
<p>Tucidide si sviluppa su un&#8217;area complessiva di 23.000 metri quadrati e si articola su una struttura originaria composta da sette torri direzionali. Dal punto di vista funzionale, la ripartizione degli spazi prevede la totale riconversione di cinque torri in appartamenti flessibili, un hotel a quattro stelle e un residence, mentre le restanti due torri ospitano ambienti di lavoro evoluti. Il cuore dei servizi del complesso prende forma negli spazi della ex mensa e nei corpi di fabbrica bassi, completamente ripensati per ospitare servizi di quartiere e aree per la comunità creativa. Dal punto di vista logistico, il complesso beneficia della sua vicinanza nevralgica con l&#8217;aeroporto di Linate ed è stato concepito per rispondere alla crescente domanda abitativa milanese, offrendo soluzioni dal design flessibile a canoni accessibili per giovani professionisti, studenti e nuove famiglie.</p>
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<p><span style="font-size: 12px;"><strong>SCENARI IMMOBILIARI</strong> Istituto indipendente di studi e di ricerche analizza i mercati immobiliari, e in generale, l&#8217;economia del territorio in Italia e in Europa. Fondato nel 1990 da Mario Breglia, l&#8217;Istituto opera attraverso le sedi di Milano e Roma e può contare su un ampio numero di collaboratori attivi sul territorio nazionale ed europeo. Un personale altamente qualificato e multidisciplinare, proveniente da esperienze professionali diversificate, è in grado di fornire servizi a elevato valore aggiunto in tutta la filiera immobiliare (esclusa l&#8217;intermediazione).</span></p>
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		<title>34° FORUM DI SCENARI IMMOBILIARI: A DILS IL PREMIO “IMPRESA D&#8217;ECCELLENZA NEL REAL ESTATE 2026”</title>
		<link>https://www.forumscenari.it/2026/09/19/34-forum-di-scenari-immobiliari-a-dils-il-premio-impresa-deccellenza-nel-real-estate-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Sep 2026 10:38:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[34° Forum Scenari]]></category>
		<category><![CDATA[award]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<h4>Dils è stata premiata oggi durante la trentaquattresima edizione del Forum di Scenari Immobiliari che si tiene a Rapallo come “IMPRESA D&#8217;ECCELLENZA NEL REAL ESTATE 2026”.</h4>
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<p>A consegnare il premio <strong>Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari</strong>, che ha commentato: <em>“Abbiamo deciso di conferire questo premio a Dils per aver ridefinito i confini del Real Estate italiano, affermandosi come una smart multinazionale d&#8217;eccellenza capace di guidare la trasformazione digitale del settore. Questo prestigioso riconoscimento celebra uno straordinario percorso di sviluppo, validato da ben otto titoli consecutivi come Campione della Crescita e dal superamento dei 100 milioni di euro di fatturato. Attraverso un&#8217;avanguardistica cultura del dato, Dils è diventata un punto di riferimento cruciale per i più grandi investitori globali in tutti i comparti immobiliari, dimostrando al contempo che il vero successo economico è inscindibile dall&#8217;impatto sociale. La capacità di coniugare il business transnazionale a concreti programmi di rigenerazione urbana e responsabilità etica rende oggi la società l&#8217;emblema di un&#8217;impresa moderna, innovativa e di profondo respiro internazionale”.</em></p>
<p>A ritirare il premio <strong>Giuseppe Amitrano, Founder e Group CEO di</strong> <strong>Dils </strong>che ha aggiunto: “<em>Desidero ringraziare Scenari Immobiliari per questo importante riconoscimento al lavoro, alla visione e alla passione di tutte le persone di Dils. In pochi anni abbiamo trasformato una realtà con solide radici italiane in un gruppo internazionale presente oggi in cinque Paesi europei, esportando un modello fondato su competenze, innovazione e trasformazione digitale, un percorso che continueremo a sviluppare con la stessa ambizione che ci ha guidati finora. Riceviamo questo premio in un momento particolarmente positivo per il settore: il mercato immobiliare italiano, e dell’Europa meridionale più in generale, sta dimostrando una forte capacità di attrarre capitali, sostenuto da fondamentali solidi e da un crescente interesse degli investitori internazionali. Crediamo che questo sia solo l&#8217;inizio di una nuova fase di crescita e siamo orgogliosi di contribuire, insieme ai nostri clienti e partner, all&#8217;evoluzione del real estate non solo italiano, ma paneuropeo”.</em></p>
<p>Dils è un gruppo real estate paneuropeo attivo in Italia, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna e Francia, impegnato nella trasformazione del settore attraverso innovazione e digitalizzazione. Con oltre 700 professionisti e sedi a Milano (headquarter), Amsterdam, Lisbona, Barcellona, Parigi e in diverse altre città europee, il gruppo affianca aziende, investitori e clienti privati nei settori Office, Retail, Logistics, Hospitality, Living e Residential.</p>
<p>Forte di oltre 50 anni di storia nel mercato italiano, Dils ha adottato il nuovo brand nel 2021 e ha successivamente ampliato la propria presenza nei Paesi Bassi (2023), in Portogallo (2024), in Spagna (2025) e in Francia (2026), individuando in Germania, Polonia e Regno Unito i prossimi mercati strategici di crescita. Il modello integrato del gruppo si fonda su un Transformation Team interno dedicato a tecnologia, innovazione e ricerca e su un approccio strutturato di responsabilità sociale orientata alla creazione di valore nei territori in cui opera.</p>
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<p><span style="font-size: 12px;"><strong>SCENARI IMMOBILIARI</strong> Istituto indipendente di studi e di ricerche analizza i mercati immobiliari, e in generale, l&#8217;economia del territorio in Italia e in Europa. Fondato nel 1990 da Mario Breglia, l&#8217;Istituto opera attraverso le sedi di Milano e Roma e può contare su un ampio numero di collaboratori attivi sul territorio nazionale ed europeo. Un personale altamente qualificato e multidisciplinare, proveniente da esperienze professionali diversificate, è in grado di fornire servizi a elevato valore aggiunto in tutta la filiera immobiliare (esclusa l&#8217;intermediazione).</span></p>
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		<title>CDP REAL ASSET RAFFORZA L’ATTENZIONE AL SENIOR HOUSING PER RISPONDERE ALLA SFIDA DEMOGRAFICA</title>
		<link>https://www.forumscenari.it/2026/09/19/cdp-real-asset-rafforza-lattenzione-al-senior-housing-per-rispondere-alla-sfida-demografica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Sep 2026 10:30:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[34° Forum Scenari]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al 34mo Forum di Rapallo l’incontro one to one di Antonino Turicchi (CDP Real Asset Sgr) con Francesca Zirnstein (Scenari...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h4>Al 34mo Forum di Rapallo l’incontro one to one di Antonino Turicchi (CDP Real Asset Sgr) con Francesca Zirnstein (Scenari Immobiliari)</h4>
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<p>In occasione del <strong>34mo Forum Scenari</strong> <strong>di Rapallo</strong>, si è tenuto l’incontro one to one di <strong>Antonino Turicchi, Amministratore Delegato di CDP Real Asset Sgr, </strong>con<strong> Francesca Zirnstein, Direttore Generale di Scenari Immobiliari.</strong></p>
<p>Nel corso del confronto è emerso come la società del Gruppo CDP, che già opera per sostenere l&#8217;offerta di soluzioni abitative coerenti con gli obiettivi del Piano Casa (social, student e service housing), stia progressivamente concentrando la propria attenzione anche verso il <strong>senior housing</strong>, con iniziative rivolte agli anziani autosufficienti. Un orientamento che conferma la strategia di CDP di mantenere un costante focus sui contesti caratterizzati dai maggiori fabbisogni e significativi gap di mercato, concentrando in questi ambiti risorse, competenze e capacità di intervento per generare un impatto concreto e duraturo.</p>
<p>Del resto, i dati demografici delineano con chiarezza la traiettoria del Paese: oggi gli over 65 rappresentano oltre il 24% della popolazione italiana e, entro il 2050, potrebbero arrivare a sfiorare il 35%. Parallelamente, una delle criticità più rilevanti è la scarsa disponibilità di soluzioni abitative dedicate alla popolazione anziana.</p>
<p>Si tratta di un fabbisogno che richiede una risposta strutturata da parte degli operatori del real estate, analoga a quella che ha sostenuto negli anni lo sviluppo dello student housing per sopperire alle inefficienze del mercato degli alloggi universitari.</p>
<p>Accanto alla dimensione immobiliare, nel senior housing assume un&#8217;importanza ancor più strategica la componente dei servizi, chiamata ad adattarsi via via all&#8217;evoluzione dei bisogni e ai diversi livelli di autosufficienza delle persone. In questo modello, il ruolo del gestore diventa determinante per garantire l&#8217;integrazione tra qualità abitativa, assistenza e servizi alla persona.</p>
<p>“<em>I progetti pilota che stiamo sviluppando si basano proprio su questa impostazione: una particolare attenzione al benessere degli over 65 attraverso servizi di assistenza e cura che contribuiscano a ridurre il ricorso all&#8217;ospedalizzazione, insieme a spazi e attività dedicate alla socialità, alla prevenzione e all&#8217;invecchiamento attivo</em>” – ha affermato <strong>Antonino Turicchi, Amministratore Delegato di CDP Real Asset Sgr</strong>. “<em>Siamo pronti a rafforzare ulteriormente il nostro impegno in questo ambito, anche attraverso fondi dedicati, per costruire insieme agli investitori privati e agli operatori specializzati un nuovo modello di abitare sociale dedicato agli anziani. Un modello capace di rispondere a una trasformazione demografica inevitabile e di colmare una significativa fragilità del nostro Paese</em>”.</p>
<p><em> </em><em>“L’evoluzione della struttura demografica rappresenta una delle principali trasformazioni strutturali che interesseranno l’Italia e l’Europa nei prossimi decenni. Ciò impone un ampio ripensamento degli edifici e delle modalità di utilizzo. In particolare, il senior housing sarà una delle principali risposte che l’industria immobiliare dovrà dare al cambiamento della società e alle nuove necessità della cittadinanza. Serviranno modelli abitativi innovativi, inclusivi e integrati con i servizi”, </em>ha dichiarato <strong>Francesca Zirnstein, Direttore Generale di Scenari Immobiliari</strong><em>. “In questo contesto, l’interesse mostrato da CDP Real Asset Sgr assume un valore particolarmente significativo perché contribuisce a sostenere lo sviluppo di un segmento ancora poco maturo nel nostro Paese ma destinato a diventare centrale nelle strategie di investimento e nelle politiche dell’abitare. La capacità di coniugare impatto sociale, sostenibilità economica e qualità della vita delle persone rappresenterà una delle sfide più importanti per il real estate del futuro”.</em></p>
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<p><span style="font-size: 12px;"><strong>SCENARI IMMOBILIARI</strong> Istituto indipendente di studi e di ricerche analizza i mercati immobiliari, e in generale, l&#8217;economia del territorio in Italia e in Europa. Fondato nel 1990 da Mario Breglia, l&#8217;Istituto opera attraverso le sedi di Milano e Roma e può contare su un ampio numero di collaboratori attivi sul territorio nazionale ed europeo. Un personale altamente qualificato e multidisciplinare, proveniente da esperienze professionali diversificate, è in grado di fornire servizi a elevato valore aggiunto in tutta la filiera immobiliare (esclusa l&#8217;intermediazione).</span></p>
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		<title>SVICOM PROTAGONISTA AL 34° FORUM DI SCENARI IMMOBILIARI: TRENT’ANNI DI EVOLUZIONE, GUARDANDO AL FUTURO DEI SERVIZI IMMOBILIARI</title>
		<link>https://www.forumscenari.it/2026/09/19/svicom-protagonista-al-34-forum-di-scenari-immobiliari-trentanni-di-evoluzione-guardando-al-futuro-dei-servizi-immobiliari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Sep 2026 10:00:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[34° Forum Scenari]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Doppio appuntamento a Rapallo per Svicom: un panel dedicato ai modelli di business nell’industria dei servizi immobiliari e uno special...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>Doppio appuntamento a Rapallo per Svicom: un panel dedicato ai modelli di business nell’industria dei servizi immobiliari e uno special talk sul percorso di crescita del Gruppo</h4>
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<p>Nell’anno del suo trentesimo anniversario, <strong>Svicom SpA Società Benefit</strong>, proptech company italiana indipendente specializzata nei servizi di consulenza per la gestione e la valorizzazione immobiliare, ha partecipato al <strong>34° Forum di Scenari Immobiliari</strong> con un doppio appuntamento dedicato alle trasformazioni e alle prospettive dell’industria dei servizi immobiliari.</p>
<p>Una presenza che ha assunto un significato particolare per Svicom: il percorso di crescita del Gruppo si intreccia infatti con l’evoluzione dell’industria dei servizi immobiliari, oggi chiamata a ripensare modelli di business, competenze e processi per rispondere alle profonde trasformazioni del mercato.</p>
<p>Il primo appuntamento, nella giornata di venerdì 18 settembre, è stato il panel <strong>“L’evoluzione dei modelli di business nell’industria dei servizi immobiliari”</strong>, co-organizzato da Svicom e Scenari Immobiliari e moderato da <strong>Francesca Zirnstein</strong>, <strong>Direttore Generale di Scenari Immobiliari. </strong></p>
<p>Al confronto hanno partecipato: <strong>Letizia Cantini</strong>, Group CEO &amp; General Manager di Svicom, <strong>Sergio Catalano</strong>, Head of Asset &amp; Sustainability Management di InvestiRE SGR, <strong>Donato Piscuoglio</strong>, Head of Real Estate Italy di Arrow Global Italy, <strong>Nicola Sajeva</strong>, Managing Director Asset &amp; Development Management di Prelios SGR e il <strong>prof. Vittorio Chiesa</strong>, Professore Ordinario del Politecnico di Milano e Chairman di POLIMI Graduate School of Management.</p>
<p>Al centro della discussione, i fattori che stanno ridefinendo il ruolo e il perimetro dei servizi immobiliari: dall’evoluzione delle esigenze degli stakeholder alla trasformazione degli asset e dei relativi modelli di gestione, fino all’impatto dell’innovazione tecnologica e delle nuove competenze.</p>
<p>Il secondo appuntamento è stato lo <strong>special talk</strong> di sabato 19 settembre, durante il quale <strong>Francesca Zirnstein </strong>ha dialogato con<strong> Fabio Porreca</strong>, <strong>Founder &amp; Chairman di Svicom</strong>, e <strong>Letizia Cantini</strong>.</p>
<p>A partire dalla ricorrenza dei trent’anni di attività, il dialogo ha ripercorso la storia di Svicom: dall’intuizione imprenditoriale delle origini all’accelerazione e alla trasformazione degli ultimi anni, fino all’attuale posizionamento come <strong>All Assets – Full Service Provider</strong>. Un percorso segnato dalla progressiva diversificazione delle linee di business e delle asset class presidiate, dall’integrazione della tecnologia nel modello di servizio, dalla centralità delle persone e dall’evoluzione del modello d’impresa anche attraverso la scelta di diventare <strong>Società Benefit</strong>.</p>
<p><strong>Fabio Porreca e Letizia Cantini hanno dichiarato:</strong> <em>“Varcare il traguardo dei trent’anni significa avere una storia alle spalle, ma soprattutto la responsabilità di continuare a evolvere. In questi anni il Real Estate è cambiato profondamente e noi con esso, mantenendo saldi i valori che hanno guidato Svicom fin dall’inizio e continuando a innovare il nostro modo di interpretare il mercato e di rispondere alle sue esigenze. Crediamo che il futuro dei servizi immobiliari si giochi proprio su questa capacità: integrare competenze specialistiche, tecnologia e una profonda conoscenza delle diverse asset class, mantenendo al centro le persone e investendo continuamente nelle loro competenze. È con questa visione che guardiamo al futuro di Svicom”.</em></p>
<p><strong>Francesca Zirnstein ha commentato: <em>“</em></strong><em>La storia di Svicom rappresenta un esempio significativo di come l’industria dei servizi immobiliari abbia saputo evolvere per accompagnare la crescente complessità del mercato. In un contesto caratterizzato da innovazione tecnologica, nuove esigenze degli investitori e trasformazione degli asset, emerge sempre più la necessità di operatori capaci di integrare competenze, visione strategica e capacità esecutiva. Il percorso compiuto dalla Società negli ultimi trent’anni testimonia proprio questa evoluzione e offre interessanti spunti di riflessione sul futuro dei servizi immobiliari in Italia”.</em></p>
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<p><span style="font-size: 12px;"><strong>SCENARI IMMOBILIARI</strong> Istituto indipendente di studi e di ricerche analizza i mercati immobiliari, e in generale, l&#8217;economia del territorio in Italia e in Europa. Fondato nel 1990 da Mario Breglia, l&#8217;Istituto opera attraverso le sedi di Milano e Roma e può contare su un ampio numero di collaboratori attivi sul territorio nazionale ed europeo. Un personale altamente qualificato e multidisciplinare, proveniente da esperienze professionali diversificate, è in grado di fornire servizi a elevato valore aggiunto in tutta la filiera immobiliare (esclusa l&#8217;intermediazione).</span></p>
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		<title>INFRASTRUTTURE E RIGENERAZIONE URBANA: LO SVILUPPO INFRASTRUTTURALE SPINGE IL VALORE IMMOBILIARE OLTRE I 550 MILIARDI DI EURO AL 2050</title>
		<link>https://www.forumscenari.it/2026/09/18/infrastrutture-e-rigenerazione-urbana-lo-sviluppo-infrastrutturale-spinge-il-valore-immobiliare-oltre-i-550-miliardi-di-euro-al-2050/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 15:10:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[34° Forum Scenari]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.forumscenari.it/?p=20381/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Presentata una ricerca di Scenari Immobiliari durante il tavolo di lavoro “LE INFRASTRUTTURE COME LEVA PER LA RIGENERAZIONE”, organizzato in...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.forumscenari.it/2026/09/18/infrastrutture-e-rigenerazione-urbana-lo-sviluppo-infrastrutturale-spinge-il-valore-immobiliare-oltre-i-550-miliardi-di-euro-al-2050/">INFRASTRUTTURE E RIGENERAZIONE URBANA: LO SVILUPPO INFRASTRUTTURALE SPINGE IL VALORE IMMOBILIARE OLTRE I 550 MILIARDI DI EURO AL 2050</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.forumscenari.it">Forum Scenari Immobiliari</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>Presentata una ricerca di Scenari Immobiliari durante il tavolo di lavoro “LE INFRASTRUTTURE COME LEVA PER LA RIGENERAZIONE”, organizzato in collaborazione con Urban Up | Unipol al 34mo Forum di Rapallo. La chiusura della fase di spesa del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza coincide con l’apertura della nuova fase attuativa rigenerativa e con la possibilità di profittare del volano infrastrutturale della nuova dotazione. Al 2050 il “premio infrastrutturale” nei territori direttamente interessati dagli interventi potrà essere tra il 35% e il 40%</h4>
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<p>Dagli investimenti pubblici alla trasformazione dei territori, 1.600 miliardi di euro al 2050 di valore sociale, economico e immobiliare, con un premio a livello nazionale tra il 10 e il 15 per cento e tra il 35 il 40 per cento nei territori direttamente interessati da rigenerazione anche infrastrutturale. È questo il lascito di governance e modelli operativi che la stagione del Pnrr sta portando al settore immobiliare e alla comunità. La stagione della rigenerazione urbana non è mai stata sospesa, ha vissuto fasi altalenanti, di ampliamento e arretramento per i più diversi motivi, non ultimo le incertezze derivanti dalle conseguenze di quadri normativi non chiari. Il 2026 sembra essere un nuovo inizio <strong>il coinvolgimento di 32 chilometri quadrati di superficie territoriale 12 milioni di metri quadrati di superficie lorda</strong> generata e un <strong>valore immobiliare costruito di circa 19 miliardi di euro</strong>. Un mercato che si sviluppa in modo proporzionale alla reputazione, ovvero alla capacità di un territorio di funzionare, crescere e offrire opportunità, e che trova nelle infrastrutture, nella integrazione delle competenze, nelle qualità specifiche dei settori professionali coinvolti tra i principali fattori di attivazione. In particolare, l&#8217;effetto leva generato dagli investimenti in mobilità, logistica, reti energetiche e digitali, oltre alla messa a sistema di governance e modelli operativi, potrà ampliare l’impatto economico e territoriale del real estate nei prossimi decenni. È quanto emerge da una ricerca di <strong>Scenari Immobiliari</strong> che è stata presentata durante il <strong>tavolo di lavoro “LE INFRASTRUTTURE COME LEVA PER LA RIGENERAZIONE”</strong>, organizzato durante il <strong>34°Forum Scenari </strong>in collaborazione con <strong>Urban Up | Unipol</strong>.</p>
<p>Infrastrutture e rigenerazione urbana costituiscono oggi due componenti sempre più interdipendenti dello sviluppo territoriale. Strade, ferrovie, aeroporti, porti, reti energetiche e digitali non rappresentano esclusivamente opere funzionali alla mobilità, ma piattaforme in grado di modificare l&#8217;accessibilità dei territori, attrarre investimenti, ridurre il rischio immobiliare e favorire nuovi processi di trasformazione urbana. Al tempo stesso, la rigenerazione urbana contribuisce a consolidare e ampliare nel tempo il valore prodotto dalle infrastrutture, trasformando singole opere in sistemi territoriali capaci di generare competitività, qualità urbana e crescita economica.</p>
<p>Negli ultimi cinque anni l’Italia ha vissuto una stagione di investimenti unica in cui il Pnrr è stato il motore che ha dato avvio, accelerato, reso operativi interventi che, in molti casi, appartenevano da tempo alle priorità territoriali e nazionali. La componente del Pnrr riconducibile alle infrastrutture ha infatti mobilitato oltre 30 miliardi di euro, con una quota significativa destinata alla mobilità sostenibile, al potenziamento ferroviario, ai nodi metropolitani e alle infrastrutture legate alla transizione energetica. La sfida che si apre ora è trasformare questa dotazione infrastrutturale in valore duraturo per i territori, integrandola con strategie di rigenerazione urbana, sviluppo immobiliare e investimenti privati.</p>
<p>Secondo la ricerca, a livello regionale, gli interventi di rigenerazione più rilevanti si concentrano in <strong>Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna, Piemonte e Lazio</strong>. Il Veneto raggiunge una superficie territoriale rigenerata pari a 6,5 chilometri quadrati, la Lombardia sfiora i 6 chilometri quadrati e l&#8217;Emilia-Romagna si attesta a 5,6 chilometri quadrati. In termini di valore immobiliare generato, la Lombardia raggiunge 4,6 miliardi di euro, seguita dall&#8217;Emilia-Romagna con oltre 4,3 miliardi e dal Veneto con quasi 4 miliardi di euro. Anche a livello territoriale emergono alcune polarità particolarmente dinamiche. Torino, Milano, Bologna, Brescia, Verona, Padova, Treviso e Vicenza concentrano alcuni dei più rilevanti processi di trasformazione urbana del Paese, con superfici rigenerate superiori al chilometro quadrato e valori immobiliari che, nei casi di Torino, Milano, Brescia e Bologna, superano il miliardo di euro.</p>
<p>Il contributo generato dalle infrastrutture sugli effetti economici diretti, indiretti e indotti è mediamente compreso tra il 10 e il 15 per cento su scala nazionale, ma può raggiungere il 35-40 per cento nei territori economicamente più dinamici e direttamente interessati dagli investimenti infrastrutturali. Ciò significa che la capacità delle infrastrutture di generare valore dipende dalla qualità urbana, dalla reputazione territoriale e dalla capacità di integrare gli investimenti pubblici con strategie di sviluppo e rigenerazione.</p>
<p>Guardando al lungo periodo, si stima che tra il 2027 e il 2050 la rigenerazione urbana possa interessare <strong>quasi 600</strong> <strong>chilometri quadrati di territorio</strong>, generando <strong>235 milioni di metri quadrati di superficie lorda</strong> e <strong>oltre 495</strong> <strong>miliardi di euro di valore immobiliare</strong>. Considerando il cosiddetto <strong>“premio infrastrutture”</strong>, ovvero il valore aggiuntivo generato dall&#8217;effetto leva delle nuove dotazioni infrastrutturali, il potenziale sale a <strong>650 chilometri quadrati di territorio rigenerato</strong>, <strong>253 milioni di metri quadrati di superficie lorda</strong> e <strong>553 miliardi di euro di valore immobiliare</strong>, pari a oltre <strong>57 miliardi di euro aggiuntivi</strong> rispetto allo scenario base. Le ricadute economiche e sociali complessive raggiungerebbero in questo scenario <strong>1.585 miliardi di euro</strong>.</p>
<p><em>“Il tavolo costruito per il Forum con Urban Up| Unipol mette a confronto i protagonisti della rigenerazione in uno scambio su obiettivi, modelli e ritorni concreti. La stagione degli investimenti infrastrutturali avviata negli ultimi anni ha creato le condizioni, soprattutto di governance, per una nuova fase di sviluppo territoriale e immobiliare</em>”, ha commentato <strong>Francesca Zirnstein, direttore generale di Scenari Immobiliari</strong>. “<em>Le infrastrutture non producono automaticamente crescita, ma rendono possibile la crescita. Il loro impatto si manifesta pienamente quando intercettano volontà amministrativa, capitale e capacità gestionale e operativa. Il valore delle opere rigenerate si misura in termini fisici, economici e nel rafforzamento della competitività e reputazione dei territori. In questa prospettiva, la rigenerazione urbana e il conseguente valore economico e sociale duraturo, danno evidenza della centralità degli investimenti infrastrutturali per il benessere collettivo”.</em></p>
<p><em>“Infrastrutture e rigenerazione urbana &#8211; </em>afferma<strong> Massimiliano Morrone Chief Real Estate Officer di Unipol Assicurazioni e AD Unipol Investimenti SGR</strong><em> &#8211; sono leve inseparabili di un&#8217;unica strategia di sviluppo. Investire in reti, connessioni, servizi e qualità degli spazi non significa solo trasformare fisicamente i territori, ma attivare crescita economica, attrattività e coesione sociale. La sinergia tra grandi opere e asset immobiliari – unendo visione infrastrutturale e rigenerazione urbana – genera un valore durevole che va a beneficio delle comunità locali e dell’intero Paese”.</em></p>
<p>Alla tavola rotonda moderata da Francesca Zirnstein, Direttore Generale di Scenari immobiliari, hanno partecipato Massimiliano Morrone (Gruppo Unipol), Claudia Botti (Aeroporti di Roma), Francesca De Sanctis (ANCE Roma ACER), Francesca Federzoni (Politecnica), Roberto Rosso (Senato della Repubblica).</p>
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<p><span style="font-size: 12px;"><strong>SCENARI IMMOBILIARI</strong> Istituto indipendente di studi e di ricerche analizza i mercati immobiliari, e in generale, l&#8217;economia del territorio in Italia e in Europa. Fondato nel 1990 da Mario Breglia, l&#8217;Istituto opera attraverso le sedi di Milano e Roma e può contare su un ampio numero di collaboratori attivi sul territorio nazionale ed europeo. Un personale altamente qualificato e multidisciplinare, proveniente da esperienze professionali diversificate, è in grado di fornire servizi a elevato valore aggiunto in tutta la filiera immobiliare (esclusa l&#8217;intermediazione).</span></p>
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		<title>AEROPORTI E REAL ESTATE: OLTRE 25 MILIARDI DI EURO DI VALORE IMMOBILIARE  E PIÙ DI 126 MILIARDI DI VALORE AGGIUNTO POTENZIALE PER I TERRITORI</title>
		<link>https://www.forumscenari.it/2026/09/18/aeroporti-e-real-estate-oltre-25-miliardi-di-euro-di-valore-immobiliare-e-piu-di-126-miliardi-di-valore-aggiunto-potenziale-per-i-territori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 14:52:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[34° Forum Scenari]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al 34° Forum di Scenari Immobiliari lo sviluppo dei grandi hub aeroportuali COSTIM RE: “Dagli aeroporti una nuova frontiera dello...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>Al 34° Forum di Scenari Immobiliari lo sviluppo dei grandi hub aeroportuali COSTIM RE: “Dagli aeroporti una nuova frontiera dello sviluppo immobiliare. Vogliamo essere il partner di concessionari e investitori nelle nuove funzioni degli hub”</h4>
<h4></h4>
<p>Entro il 2040 e oltre, lo sviluppo delle infrastrutture aeroportuali, la valorizzazione delle aree trasformabili e le future scadenze concessorie potranno attivare nuove opportunità di investimento per il settore immobiliare italiano. L&#8217;intero ecosistema delle <strong>44 infrastrutture aeroportuali nazionali</strong> e dei rispettivi territori limitrofi a supporto esprime un potenziale pari a 11 miliardi di euro di investimenti, <strong>oltre 25</strong> <strong>miliardi di euro di valore immobiliare e più di 126 miliardi di euro di valore aggiunto</strong> complessivo generato dalla creazione di nuove prime location di mercato. Sono alcuni trend emersi dalla ricerca di <strong>Scenari Immobiliari</strong>, affrontati durante il momento di confronto dedicato a <strong>“Lo sviluppo immobiliare a sostegno dei grandi hub aeroportuali”</strong>, in collaborazione con <strong>Costim RE</strong>, durante il <strong>34°Forum a Rapallo</strong>.</p>
<p>Un mercato che si inserisce nella progressiva evoluzione degli aeroporti da infrastrutture prevalentemente dedicate al transito a veri e propri ecosistemi urbani: le “<strong>Aerotropolis</strong>”, nelle quali mobilità, lavoro, ospitalità, servizi e nuove funzioni immobiliari si integrano con l’hub e con il territorio. Una trasformazione sulla quale <strong>COSTIM Real Estate punta a rafforzare il proprio posizionamento come developer specializzato nei progetti complessi</strong>, capace di presidiare le diverse fasi dello sviluppo e di lavorare al fianco di concessionari, istituzioni e investitori.</p>
<p>Nel corso del dibattito, è stato analizzato il rapporto tra infrastrutture aeroportuali, territorio e industria immobiliare, con particolare attenzione alle opportunità di trasformazione e rigenerazione che potranno svilupparsi nei prossimi anni nelle aree aeroportuali e peri-aeroportuali italiane. Il <strong>sistema aeroportuale</strong> nel 2025 ha raggiunto il livello più elevato della propria storia recente, con circa <strong>230 milioni di passeggeri</strong> movimentati, in crescita del cinque per cento rispetto all&#8217;anno precedente, e oltre <strong>1,24 milioni di tonnellate di merci</strong>. All&#8217;interno di una rete composta da <strong>44 infrastrutture</strong> aeroportuali, i primi dieci scali concentrano il 77 per cento dei flussi passeggeri nazionali, mentre i primi tre aeroporti raccolgono circa il 91 per cento della movimentazione merci.</p>
<p>L’ipotesi del prolungarsi della durata delle concessioni demaniali, ora in esame agli Enti preposti, potrebbe modificare sensibilmente i pesi degli investimenti privati, aprendo nuove opportunità nelle aree aeroportuali. La ricerca presentata ha analizzato le aree coinvolte da concessioni demaniali e ambiti limitrofi, arrivando poi alla quantificazione delle <strong>potenzialità di sviluppo immobiliare nelle aree prossime ai sedimi aeroportuali </strong>e dando evidenza delle nuove possibilità di investimento e delle conseguenti ricadute economiche generate in modo diretto, indiretto e indotto.</p>
<p>Per valutare le reali potenzialità di sviluppo immobiliare dei principali aeroporti italiani, vengono considerate quattro categorie di indicatori: pressione della domanda, trasformabilità urbanistico-edilizia e rigenerabilità socio-economica, semplicità amministrativa, sostenibilità e intermodalità. L&#8217;obiettivo è superare i tradizionali criteri di valutazione aeroportuale, concentrati prevalentemente sull&#8217;esperienza dei passeggeri, per misurare la capacità degli scali e dei territori circostanti di attrarre investimenti e generare valore economico e immobiliare nel medio e lungo periodo. <strong>La graduatoria elaborata dalla ricerca</strong> vede Milano Malpensa al primo posto con un punteggio di 7,55, grazie alla leadership nel comparto cargo e a una forte disponibilità di aree trasformabili, seguita da Roma Fiumicino con 7,40 e Bologna con 6,40. Completano le prime posizioni Venezia con 5,90 e Milano Linate con 5,10.</p>
<p>Dall&#8217;analisi emergono tre distinti <strong>cluster di sviluppo</strong>. Milano Malpensa e Roma Fiumicino si confermano i principali gateway intercontinentali, con prospettive di crescita oltre i confini del sedime aeroportuale, sul modello delle maggiori esperienze europee. Bologna, Napoli e Milano Linate rappresentano invece il cluster degli hub regionali e degli scali specializzati ad elevata attrattività, caratterizzati da forti sinergie con i rispettivi sistemi economici territoriali. Catania, Bari, Palermo e Bergamo costituiscono infine un gruppo di scali nei quali il potenziale immobiliare appare maggiormente collegato a interventi di rigenerazione, riqualificazione e riposizionamento delle strutture esistenti.</p>
<p>Lo studio evidenzia inoltre come il quadro concessorio aeroportuale italiano presenti ancora elementi di rigidità procedurale e orizzonti temporali difficilmente conciliabili con le esigenze degli investitori istituzionali e degli operatori del real estate. Per attrarre capitali privati e favorire lo sviluppo di nuove iniziative immobiliari, risultano fondamentali tre fattori: certezza del diritto e stabilità procedurale, flessibilità funzionale e tempi di attuazione coerenti con i cicli finanziari di partner globali. In questo contesto, <strong>le future scadenze delle concessioni aeroportuali rappresentano uno dei principali elementi in grado di attivare processi di trasformazione urbana e sviluppo edilizio</strong>.</p>
<p>È proprio nell’incontro tra interesse pubblico, strategia del concessionario, domanda degli utilizzatori e capitale privato che si inserisce il ruolo del developer. Per COSTIM RE significa <strong>partire dalle esigenze reali di chi utilizza e vive l’hub, interpretare insieme al concessionario il potenziale del contesto e accompagnare l’intero processo</strong>: dalla lettura del mercato e dalla definizione della visione e del concept, alla progettazione e strutturazione dell’operazione, fino allo sviluppo, alla valorizzazione e alla gestione nel tempo.</p>
<p>L&#8217;attivazione dei principali progetti che coinvolgeranno le aree peri-aeroportuali genererà un <strong>volume di investimenti prossimo a 5,5 miliardi</strong> <strong>di euro nell&#8217;industria delle costruzioni</strong>, traducendosi in un <strong>valore immobiliare complessivo superiore a 14 miliardi di euro</strong> e in un <strong>valore aggiunto totale</strong>, diretto, indiretto e indotto, superiore a <strong>88 miliardi di euro</strong>.</p>
<p>“<em>Gli aeroporti rappresentano oggi veri e propri ecosistemi territoriali, nei quali infrastrutture, pianificazione urbanistica e industria immobiliare possono concorrere alla creazione di nuovo valore economico e sociale. Le opportunità individuate derivano, oltre che dalla crescita dei traffici, anche dalla capacità di integrare strategie di sviluppo aeroportuale, trasformazione urbana e attrazione di investimenti privati. Valorizzare le diverse vocazioni dei territori e accompagnare l&#8217;evoluzione del quadro concessorio sarà determinante per attivare nuovi processi di rigenerazione e consolidare il ruolo degli aeroporti come piattaforme di sviluppo per il Paese</em>”, commenta<strong> Francesca Zirnstein, direttore generale di Scenari Immobiliari</strong>.</p>
<p><strong> </strong>“<em>Gli aeroporti stanno cambiando natura: alla loro funzione infrastrutturale si affianca sempre più una dimensione urbana, fatta di servizi, lavoro, ospitalità e relazioni</em> –<strong> dichiara Paolo Cervini, CEO di POLIFIN, GEWISS e COSTIM RE </strong>–. <em>Per decenni l’aeroporto è stato soprattutto un luogo da attraversare; oggi i grandi hub stanno diventando destinazioni e pezzi di città. È una nuova frontiera sulla quale COSTIM Real Estate vuole posizionarsi, mettendo le proprie competenze di developer al servizio dello sviluppo degli hub, dei loro utilizzatori e dei territori, lavorando al fianco di concessionari e investitori</em>”.</p>
<p><strong> </strong><strong>Una visione che sta prendendo forma nel Linate Airport District (LAD)</strong>, il progetto che COSTIM Real Estate sta sviluppando in subconcessione con SEA nell’area dell’aeroporto di Milano Linate. Il progetto prevede un nuovo distretto concepito per integrarsi con l’hub aeroportuale e con il sistema urbano milanese attraverso funzioni direzionali, hospitality, congressi, eventi e servizi. Sono in corso i lavori relativi ai sottoservizi e la finalizzazione delle progettazioni per hotel e uffici.</p>
<p><strong> </strong>LAD rappresenta per COSTIM RE anche un’esperienza attraverso la quale consolidare un know-how specifico nello sviluppo immobiliare aeroportuale: non semplicemente costruire un immobile a servizio di uno scalo, ma operare all’interno di<strong> un ecosistema regolato e operativo nel quale convivono infrastruttura, mobilità, servizi, sostenibilità, qualità dell’esperienza e relazione con il territorio.</strong></p>
<p><strong> </strong>“<em>Il metodo è replicabile, il progetto no</em> – <strong>prosegue Cervini</strong> –. <em>Ogni aeroporto ha una propria identità, una propria utenza, una strategia e un territorio con cui dialogare. Il nostro compito è partire da queste specificità, interpretarne il potenziale e governare le diverse fasi dello sviluppo. Vogliamo essere il partner di concessionari e investitori nello sviluppo delle nuove funzioni degli hub, costruendo per ciascun contesto il progetto più adatto e capace di generare valore durevole per il pubblico e per il privato</em>”.</p>
<p><strong> </strong>Questa capacità non si limita al settore aeroportuale, ma deriva dall’<strong>esperienza di COSTIM RE nella gestione di grandi processi di trasformazione urbana e territoriale: </strong>dal distretto <strong>ChorusLife di Bergamo</strong>, aperto al pubblico nel 2024<strong>, </strong>alla proposta di Partenariato Pubblico Privato per la riqualificazione del <strong>Porto Vecchio di Trieste. </strong>Contesti differenti nei quali il denominatore comune è la capacità di governare processi articolati, il rapporto pubblico-privato e le diverse fasi dello sviluppo.</p>
<p>Alla tavola rotonda moderata da Francesca Zirnstein, Direttore Generale di Scenari Immobiliari, sono intervenuti Paolo Cervini, CEO di POLIFIN, GEWISS e COSTIM RE, <strong>Armando Brunini, AD e DG e DH di Società per Azioni Esercizi Aeroportuali S.E.A.</strong></p>
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<p><span style="font-size: 12px;"><strong>SCENARI IMMOBILIARI</strong> Istituto indipendente di studi e di ricerche analizza i mercati immobiliari, e in generale, l&#8217;economia del territorio in Italia e in Europa. Fondato nel 1990 da Mario Breglia, l&#8217;Istituto opera attraverso le sedi di Milano e Roma e può contare su un ampio numero di collaboratori attivi sul territorio nazionale ed europeo. Un personale altamente qualificato e multidisciplinare, proveniente da esperienze professionali diversificate, è in grado di fornire servizi a elevato valore aggiunto in tutta la filiera immobiliare (esclusa l&#8217;intermediazione).</span></p>
<p><span style="font-size: 12px;"><strong>press office</strong></span><br />
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<p><span style="font-size: 12px;">Ufficio stampa SEC Newgate Italia</span><br />
<span style="font-size: 12px;">Daniele Pinosa, Fabio Santilio, Filippo Manuelli</span><br />
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		<title>CASA E LAVORO, L’ITALIA CHE PRODUCE  HA BISOGNO DI 840 MILA ABITAZIONI</title>
		<link>https://www.forumscenari.it/2026/09/18/casa-e-lavoro-litalia-che-produce-ha-bisogno-di-840-mila-abitazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 12:06:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[34° Forum Scenari]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.forumscenari.it/?p=20449/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Al 34°Forum di Rapallo presentato il 4° Report “La casa per la città del futuro” di Scenari Immobiliari e Investire...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.forumscenari.it/2026/09/18/casa-e-lavoro-litalia-che-produce-ha-bisogno-di-840-mila-abitazioni/">CASA E LAVORO, L’ITALIA CHE PRODUCE  HA BISOGNO DI 840 MILA ABITAZIONI</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.forumscenari.it">Forum Scenari Immobiliari</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>Al 34°Forum di Rapallo presentato il 4° Report “La casa per la città del futuro” di Scenari Immobiliari e Investire SGR, focalizzato sulla domanda immobiliare residenziale e le “staff house”. Nei territori a forte dinamica lavorativa occorrono 70 milioni di metri quadrati di nuove superfici residenziali e investimenti per circa 235 miliardi di euro</h4>
<h4></h4>
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<p>Oltre <strong>25 milioni di lavoratori in Italia</strong> vivono in <strong>territori dinamici</strong> all’interno di economie primarie, secondarie e terziarie, nelle quali le industrie sane e in sviluppo facilitano il formarsi di <strong>tensioni anche nel mercato immobiliare</strong>, con offerta in diminuzione e valori in crescita. Questo paradigma produce un <strong>fabbisogno abitativo di 840 mila case</strong>, di cui circa 540 mila destinate a lavoratori continuativi e circa 300 mila a lavoratori stagionali. Per <strong>soddisfare tale domanda</strong> sarà necessario mettere a disposizione <strong>oltre 70 milioni di metri quadrati </strong>di superfici residenziali, mobilitando <strong>investimenti</strong> per oltre <strong>235 miliardi di euro</strong>. È quanto emerge dal <strong>4° Rapporto</strong> <strong>“La casa per la città del futuro &#8211; La nuova geografia dell’abitare tra bisogno sociale e sostenibilità economica”</strong>, di <strong>Scenari Immobiliari</strong> in collaborazione con <strong>Investire SGR</strong>, presentato oggi durante il <strong>34°Forum di Rapallo</strong>.</p>
<p><strong> </strong>Secondo lo studio, la disponibilità di abitazioni accessibili rappresenta oggi una concreta infrastruttura strategica per la competitività dei territori. La <strong>capacità di attrarre e trattenere lavoratori qualificati</strong>, talenti e forza lavoro è infatti sempre più legata alla <strong>disponibilità di soluzioni abitative adeguate</strong>, flessibili e coerenti con il potere d’acquisto delle famiglie. In parallelo, il <strong>mercato residenziale</strong> italiano continua a registrare una crescita delle compravendite e dei valori, le <strong>previsioni per il 2026 indicano 800 mila compravendite</strong> e una <strong>crescita dei prezzi del 9,8 per cento</strong> rispetto ai dodici mesi precedenti, ma deve confrontarsi con una progressiva contrazione dell’offerta di nuove realizzazioni, dovuta all’aumento dei costi di costruzione e ristrutturazione, all’incertezza normativa e alle dinamiche economiche dei territori.</p>
<p>Il rapporto di Scenari Immobiliari e Investire SGR prende avvio dalla evidenza che la <strong>questione abitativa sia strettamente collegata alle trasformazioni del mercato del lavoro</strong>. Circa il 50 per cento delle figure ricercate oggi sul mercato del lavoro risulta di difficile reperimento. In questo contesto, la disponibilità di alloggi accessibili e orientati ai servizi diventa un fattore determinante per attrarre, accogliere e stabilizzare le risorse umane necessarie allo sviluppo economico dei territori.</p>
<p><em>“Il tema dell’abitare, oltre che rilevante questione sociale, rappresenta oggi una leva strategica per la competitività dei territori e per la crescita economica del Paese. La nostra analisi mostra come proprio nelle aree più dinamiche si concentri una quota crescente di lavoratori che, pur disponendo di un reddito, potrebbe riscontrare difficoltà, se non impossibilità, ad incontrare una offerta abitativa rispondente alle proprie possibilità. Sono quattro milioni i lavoratori che potrebbero trovarsi in questa condizione, numero da cui deriva una domanda potenziale di 840 mila unità abitative. Per questo è necessario promuovere una visione di lunghissimo periodo che si dimostri capace di coniugare sostenibilità economica, qualità dell&#8217;abitare e inclusione sociale, trasformando una necessità crescente in un&#8217;opportunità di sviluppo per l&#8217;intera filiera immobiliare e per i territori</em>”, dichiara <strong>Francesca Zirnstein, Direttore Generale di Scenari Immobiliari</strong><em>.</em></p>
<p>L’analisi dei 515 Sistemi Locali del Lavoro italiani (aggregazioni territoriali che riflettono i reali bacini occupazionali e produttivi nazionali, permettendo di individuare dove la crescita economica genera maggiore domanda di abitazioni per lavoratori e famiglie) mette in luce una <strong>forte correlazione tra vocazione economica dei territori, struttura reddituale degli occupati e domanda abitativa</strong>. Proprio nei contesti economicamente più dinamici si concentra la maggior parte della domanda potenziale espressa dalla fascia grigia professionale; il rapporto individua nella capacità di dare risposta a questa domanda una delle principali sfide sociali, economiche e immobiliari dei prossimi anni.</p>
<p>Nel dettaglio, il <strong>fabbisogno abitativo</strong> complessivo stimato raggiunge le 840 mila abitazioni. Di queste, circa <strong>410 mila</strong> si concentrano nei sistemi locali del lavoro a prevalente vocazione <strong>terziaria</strong>, <strong>287 mila</strong> sono riconducibili ai territori a forte specializzazione <strong>turistica</strong>, <strong>110 mila</strong> ai sistemi <strong>industriali</strong> e una parte residuale ai territori legati alle attività primarie. Anche in uno scenario di lunghissimo periodo, il raggiungimento dell’intero fabbisogno abitativo stimato richiederebbe la messa sul mercato di circa <strong>35 mila ulteriori abitazioni all’anno</strong>, con caratteristiche tipologiche e qualitative specifiche (per lavoratori stagionali, lavoratori temporanei, continuativi, singoli, famiglie, ecc.), prezzi e canoni calmierati e gestione attiva.</p>
<p>Lo studio individua, inoltre, nel recupero e nella riqualificazione del patrimonio immobiliare dismesso o sottoutilizzato, nell’adeguamento degli strumenti urbanistici e nel sostegno della finanza istituzionale alcune delle principali leve per attivare questa nuova offerta residenziale.</p>
<p>La complessità non sta solo nel raggiungimento dei risultati, ma nella eterogeneità dei sistemi del lavoro italiani. Il rapporto, partendo da una analisi a livello nazionale per poi calarsi sugli specifici territori, ha approfondito gli oltre 500 sistemi del lavoro, restituendo una mappa della ricchezza e povertà del Paese ed evidenziando come questa non sempre sia direttamente collegata al bisogno immobiliare.</p>
<p>La risposta alla domanda abitativa dei lavoratori rappresenta non solo una necessità sociale, ma anche una significativa opportunità di sviluppo per l’intera filiera immobiliare italiana.</p>
<p><em>“Il mercato immobiliare deve poter considerare il segmento residenziale dell’Affordable Living come un investimento infrastrutturale”, </em>afferma<strong> Michele Beolchini, Head of Product Development &amp; Fundraising di Investire SGR.<em> “</em></strong><em>Per questo, è necessario che i capitali istituzionali, privati e pubblici siano disponibili a investire in modo significativo in questo segmento, così da consentire lo sviluppo di un’offerta abitativa coerente con le esigenze strutturali dei lavoratori italiani. Il sistema delle SGR italiane ha già maturato competenze, track record e capacità di strutturare e gestire prodotti dedicati, lavorando insieme a investitori istituzionali e sviluppando piattaforme in grado di intercettare la domanda abitativa della c.d. “fascia grigia”. In questo ambito, Investire SGR è attiva da oltre quindici anni nel settore delle infrastrutture sociali, con particolare riferimento allo sviluppo di progetti residenziali destinati alla locazione a lungo termine a canoni calmierati. Attraverso 14 fondi di investimento, la SGR ha raccolto oltre €1,5 miliardi di risorse, destinati alla realizzazione di circa 6.500 appartamenti e 4.000 posti letto per studenti”.</em></p>
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<p><span style="font-size: 12px;"><strong>SCENARI IMMOBILIARI</strong> Istituto indipendente di studi e di ricerche analizza i mercati immobiliari, e in generale, l&#8217;economia del territorio in Italia e in Europa. Fondato nel 1990 da Mario Breglia, l&#8217;Istituto opera attraverso le sedi di Milano e Roma e può contare su un ampio numero di collaboratori attivi sul territorio nazionale ed europeo. Un personale altamente qualificato e multidisciplinare, proveniente da esperienze professionali diversificate, è in grado di fornire servizi a elevato valore aggiunto in tutta la filiera immobiliare (esclusa l&#8217;intermediazione).</span></p>
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